LETTERA A PATRIZIA
Cara Patrizia,
Finalmente riesco a trovare un po' di tempo per scriverti , e se finora non avevo avuto né tempo né voglia , scusami.
La stagione sta cambiando , anche se si alternano giornate calde a giorni piuttosto freddi in cui compare perfino un po’ di neve sulle cime dei monti e l’aria torna fredda.
A me il freddo non dispiace e mi mette meglio l’umore e a volte mi fa venire la voglia di fare le cose , il caldo invece mi fa venire sonnolenza ed apatia.
E pertanto eccomi sulla tastiera pronto per scriverti questa lettera.
Non posso limitarmi a parlare del tempo perché la lettera sarebbe ben noiosa!
Ti voglio raccontare un fatto.
Tu sai che io sono un appassionato di tennis e che mi piace molto vedere gli incontri per televisione , soprattutto la Coppa Davis .
Ieri ho visto l’Italia nel doppio che ha battuto la Spagna in 4 set.
Mentre si stava giocando il secondo set , è venuto a trovarmi un amico che mi ha proposto di uscire con lui.
Gli volevo dire che mi interessava di più vedere la partita in televisione, ma visto che insisteva ho lasciato perdere e siamo usciti.
Con la mia macchina ci siamo diretti verso il centro, ma avevamo appena fatto duecento metri e la macchina si è fermata senza alcun apparente motivo.
Io ho pensato subito che fossimo senza benzina, ma il serbatoio era pieno.
Dietro di noi una fila incredibile, anche perché nel frattempo era successo un tamponamento.
E’ arrivata la polizia e il poliziotto arrabbiatissimo ci ha detto di levarci di mezzo, perchè intralciavamo il traffico e anche perché voleva andare a vedere la partita.
Noi volevamo spostarci, ma la macchina non ne voleva proprio sapere.
Allora abbiamo pensato che l’avremmo potuta spingere a mano ed io ho detto al mio amico di mettersi al volante, che io l’avrei spinto, almeno per liberare la strada. E così sono uscito dall’auto per spingere , e anche il mio amico voleva scendere, ma io gli ho detto di no, che era meglio che lui stesse al volante, anche perché è molto leggero e pesa proprio poco.
E mi sono chinato per spingere l’auto, ma è partita con il mio amico che se ne è andato via con la mia macchina.
Nel frattempo i signori dietro , che si erano spazientiti, mi hanno cominciato ad inveire contro dicendo le più svariate parolacce nei miei confronti, tanto che ho perso la pazienza ed ho cominciato anch’io ad inveire contro di loro ; ne è nato un alterco, prima solo verbale, ma presto siamo passati alle vie di fatto e la signora che era scesa a dar sostegno al marito ha addirittura tirato fuori la rivoltella dalla borsetta, ha sparato due colpi uccidendo a bruciapelo l’agente di polizia, che stava diventando troppo nervoso.
A quel punto c’è stato un fuggi fuggi generale, e tutti scappavano da tutte le parti, e chi si infilava nei portoni dei palazzi, chi scappava per le scale , chi si infilava nei giardini, e tutti i cani della zona hanno incominciato ad abbaiare in coro ; ed era un rumore spaventoso, tanto che tutti i gatti impauriti si sono improvvisati una processione e si sono andati a rifugiare in chiesa, e molti di noi ci sarebbero andati volentieri, anche perché il parroco ha la televisione ; sta di fatto che però nessuno ha potuto farlo perché le porte della chiesa si sono chiuse dopo l’ultimo gatto nero.
Ti dico la verità, al sentire le sirene che suonavano da tutte le parti ho avuto paura, mi sono infilato nella prima casa che ho trovato , e così ho potuto tranquillamente vedere il tennis, un pochino disturbato dal padrone di casa che era spagnolo e faceva il diavolo a quattro perché l’Italia vinceva.
Comunque, incredibile, abbiamo vinto e questo è quello che in fondo mi ha meravigliato di più.
Cara Patrizia,
Finalmente riesco a trovare un po' di tempo per scriverti , e se finora non avevo avuto né tempo né voglia , scusami.
La stagione sta cambiando , anche se si alternano giornate calde a giorni piuttosto freddi in cui compare perfino un po’ di neve sulle cime dei monti e l’aria torna fredda.
A me il freddo non dispiace e mi mette meglio l’umore e a volte mi fa venire la voglia di fare le cose , il caldo invece mi fa venire sonnolenza ed apatia.
E pertanto eccomi sulla tastiera pronto per scriverti questa lettera.
Non posso limitarmi a parlare del tempo perché la lettera sarebbe ben noiosa!
Ti voglio raccontare un fatto.
Tu sai che io sono un appassionato di tennis e che mi piace molto vedere gli incontri per televisione , soprattutto la Coppa Davis .
Ieri ho visto l’Italia nel doppio che ha battuto la Spagna in 4 set.
Mentre si stava giocando il secondo set , è venuto a trovarmi un amico che mi ha proposto di uscire con lui.
Gli volevo dire che mi interessava di più vedere la partita in televisione, ma visto che insisteva ho lasciato perdere e siamo usciti.
Con la mia macchina ci siamo diretti verso il centro, ma avevamo appena fatto duecento metri e la macchina si è fermata senza alcun apparente motivo.
Io ho pensato subito che fossimo senza benzina, ma il serbatoio era pieno.
Dietro di noi una fila incredibile, anche perché nel frattempo era successo un tamponamento.
E’ arrivata la polizia e il poliziotto arrabbiatissimo ci ha detto di levarci di mezzo, perchè intralciavamo il traffico e anche perché voleva andare a vedere la partita.
Noi volevamo spostarci, ma la macchina non ne voleva proprio sapere.
Allora abbiamo pensato che l’avremmo potuta spingere a mano ed io ho detto al mio amico di mettersi al volante, che io l’avrei spinto, almeno per liberare la strada. E così sono uscito dall’auto per spingere , e anche il mio amico voleva scendere, ma io gli ho detto di no, che era meglio che lui stesse al volante, anche perché è molto leggero e pesa proprio poco.
E mi sono chinato per spingere l’auto, ma è partita con il mio amico che se ne è andato via con la mia macchina.
Nel frattempo i signori dietro , che si erano spazientiti, mi hanno cominciato ad inveire contro dicendo le più svariate parolacce nei miei confronti, tanto che ho perso la pazienza ed ho cominciato anch’io ad inveire contro di loro ; ne è nato un alterco, prima solo verbale, ma presto siamo passati alle vie di fatto e la signora che era scesa a dar sostegno al marito ha addirittura tirato fuori la rivoltella dalla borsetta, ha sparato due colpi uccidendo a bruciapelo l’agente di polizia, che stava diventando troppo nervoso.
A quel punto c’è stato un fuggi fuggi generale, e tutti scappavano da tutte le parti, e chi si infilava nei portoni dei palazzi, chi scappava per le scale , chi si infilava nei giardini, e tutti i cani della zona hanno incominciato ad abbaiare in coro ; ed era un rumore spaventoso, tanto che tutti i gatti impauriti si sono improvvisati una processione e si sono andati a rifugiare in chiesa, e molti di noi ci sarebbero andati volentieri, anche perché il parroco ha la televisione ; sta di fatto che però nessuno ha potuto farlo perché le porte della chiesa si sono chiuse dopo l’ultimo gatto nero.
Ti dico la verità, al sentire le sirene che suonavano da tutte le parti ho avuto paura, mi sono infilato nella prima casa che ho trovato , e così ho potuto tranquillamente vedere il tennis, un pochino disturbato dal padrone di casa che era spagnolo e faceva il diavolo a quattro perché l’Italia vinceva.
Comunque, incredibile, abbiamo vinto e questo è quello che in fondo mi ha meravigliato di più.
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